Enervit si mangia i Vitamin Store
Seguendo un modello gia' adottato dalle americane Vitamin Shoppe e Gnc, l'azienda della famiglia Sorbini allarga i propri interessi in campo distributivo e, agli abituali canali, costituiti dalla gdo, dalle grandi superfici specializzate e dalle farmacie, aggiunge la rete di negozi Vitamin Store, fondata dalla lombarda Progetto nutrizione e forte di 70 negozi che coprono l'intera Penisola, anche se con una netta concentrazione nel Settentrione.
Enervit, azienda leader nel settore degli integratori controllata dalla famiglia Sorbini e partecipata dal colosso delle palestre Tecnogym dell’imprenditore Nerio Alessandri, quotata allo Star, con 44 milioni di fatturato e un’utile di 1,4 milioni, amplia il proprio portafoglio distributivo e si aggiudica la più grande catena italiana di negozi specializzati nell’alimentazione per lo sportivo: Vitamin Store. L’insegna, diffusa specialmente nel Settentrione, possiede 70 negozi, di cui 64 in franchising, e alcuni marchi propri, come Neothon, che passano anch’essi di mano.
L’accordo vincolante è stato raggiunto con i soci di Vitamin Store nella giornata di venerdì, e permette a Enervit di andare oltre l’attuale rete di vendita, costituita dalla grande distribuzione e dalle farmacie. Di fatto i Vitamin store rimarranno rigorosamente multimarca, ma saranno anche ottimi veicoli per creare dei veri e propri punti di consulenza alimentare diretta a chi pratica le varie discipline, consulenza alla quale si affiancherà la diffusione del programma “Dieta a zona”, di Barry Sears, sulla quale la stessa Enervit ha un’esclusiva nel Vecchio Continente.
Il prezzo del deal non è stato reso noto e il closing dell’operazione è atteso per settembre. In ogni caso la catena, che presenta un giro di affari di circa 10 milioni di euro, è attualmente controllata dalla lombarda Progetto Nutrizione, fondata circa 15 anni fa e a capitale interamente italiano.
Gli advisor sono Tip (Tamburi Investment Partners) per Enervit, mentre Progetto Nutrizione si è appoggiata a Studio Linko Farinazzo di Verona e a Studio Paolo Marchi di Piacenza.
“Enervit – ha commentato “Il Sole 24 Ore” - cerca di imitare il modello di business dei big americani «Vitamin Shoppe» o «Gnc», case produttrici di integratori che controllano anche catene di negozi”.
23 - Luglio - 2012