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U2: restyling green per il pdv di Novara
Il supermercato ristrutturato, sviluppato su una superficie di 990 mq, si basa sulla formula low cost già apprezzata dall’87% dei clienti dell’insegna per l’assenza di volantini, promozioni, offerte a termine e raccolte punti fedeltà, nonché per la possibilità di risparmiare quotidianamente tra il 15 e il 50% sull’intero assortimento.

Il punto vendita è caratterizzato dalla presenza di un nuovo reparto self service di panetteria sfusa e da un’area servita dedicata alla pescheria. Il restyling, inoltre, ha permesso di inserire una cantina per fascia di prezzo, pensata per seguire il cliente nella scelta di vini in base alle occasioni di consumo e al budget di spesa.

Tra i prodotti offerti alla clientela, spiccano le specialità del marchio privato “Il Viaggiator Goloso” e le referenze della linea “U! Confronta e risparmia”, nonché la gamma “Academia Barilla” che offre, tra gli altri, il prosciutto di Parma stagionato 20 mesi, il pecorino Gran Cru, oli Dop e aceti balsamici di Modena.

Come gli altri supermercati della catena, anche quello novarese adotta numerose misure ecosostenibili, prima fra tutte l’abolizione dei sacchetti usa e getta in polietilene sostituiti con sacchetti in mater-Bi e borse riutilizzabili in TNT. Disponibili, inoltre, le confezioni da sei di acqua minerale a marchio Presolana “U! Confronta e risparmia” senza imballo e la macchina ricicla Pet che consente ai clienti di consegnare le proprie bottiglie in plastica ricevendo per ognuna un centesimo di euro da scontare subito sulla spesa.

Il supermercato, dotato di 5 casse e un parcheggio con 28 posti auto, testimonia l’attenzione dell’insegna per la sostenibilità attraverso la presenza di divisori dei banchi frigo, barre “cliente successivo” e carrelli e cestelli per la spesa realizzati riciclando numerose bottiglie in Pet. U2, inoltre, vende esclusivamente lampadine a ridotto consumo energetico e confezioni singole di caffé per evitare sprechi di materiali di confezionamento.
Stefania Colasuono
15 Maggio 2012

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23 Maggio 2013 - 9:23 (Tyco)
Puntare sull'export
Le aziende italiane l'hanno già capito da tempo. Ma si muovono in ordine sparso. Il problema è sempre quello di fare squadra, vero annoso punto di debolezza del nostro paese. Certo è che da parte del governo e dello stato non c'è un grande ed efficace sostegno, non dico economico, ma neanche organizzativo per promuovere il made in Italy oltre confine (specie l'eccellenza alimentare). E non è un problema di adesso, quindi la crisi non c'entra o c'entra poco.









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