Loading...
Aggiornato al: 16 Novembre 2018 08:17
Notizia del Giorno
Bem research: i grandi classici - Finiper ed Esselunga - vincono anche sulla rete

‘Iper la grande I’ è il brand Gdo con la migliore performance web 2016 in base alla classifica stilata da BEM Research. La catena di Marco Brunelli ha registrato un punteggio medio pari a 53,6 punti. Con un distacco di circa 7 punti si posiziona, in seconda posizione, Esselunga. Medaglia di bronzo per Decathlon, tallonata da Coop e da Bricocenter (gruppo Adeo). Tra i primi 10 si trovano poi Bennet, Carrefour, Auchan, Gamestop ed Euronics.

Nel complesso la media del Bem Rank - indice che misura la performance online delle aziende nazionali ed estere che dispongono di siti web in lingua italiana - per i circa 25 marchi del settore Gdo considerati è pari a 33 punti.

Secondo la società, specializzata nel, big data, economics e marketing online, Iper mostra una maggiore capacità di essere rintracciato sula rete (visibilità online), seguito da Esselunga e Coop. Con riguardo alle prestazioni dell’homepage, ovvero la velocità di caricamento e l’usabilità, è in prima posizione Bricocenter, seguito da Decathlon e Bennet.

«Concentrandosi solo sui principali gruppi della Gdo alimentare, e guardando alla relazione tra le performance sul web e la dinamica del fatturato degli ultimi anni – commenta Mariachiara Marsella, web marketing manager di Bem – si riscontra un legame strettamente positivo. In altri termini, chi oggi fa meglio sul web è riuscito negli ultimi anni ad avere un migliore rapporto con la clientela, soprattutto attraverso i tradizionali canali, e quindi a vendere di più.

“Ciò – continua Marsella - evidenzia l’importanza del phygital, parola che nasce dall’unione di physical e digital, ovvero quanto sia cruciale interagire con gli utenti con strumenti digitali anche quando le transazioni avvengono prevalentemente attraverso i canali fisici”.

In questo contesto sembrano fare eccezione le catene di discount, che pur avendo ottime performance in termini di vendite, non rientrano tra i migliori della classifica. “Il target di clientela, meno digitalizzata, può però spiegare questo risultato – conclude Marsella -. Tra non molto tempo, quando i nativi digitali saranno più attivi sul mercato, si può facilmente prevedere che anche questi distributori dovranno porre più attenzione al web».

Per saperne di più clicca qui

24 Gennaio 2017
Articoli Correlati