Loading...
Aggiornato al: 05 Dicembre 2019 17:30
Imprese
Lepore Mare: qualità e innovazione lungo tutta la filiera

Forte legame con il territorio, cultura ed esperienza consolidata nel settore ittico, innovazione di processo e di prodotto: sono questi alcuni dei valori che contraddistinguono Lepore Mare.
L'amministratore unico Gianni Lepore ci racconta in questa intervista storia, evoluzione, progetti e obiettivi di questa realtà pugliese in forte crescita ed espansione.

Dott. Lepore, partiamo da un inquadramento generale dell’azienda: ci racconti chi siete, di cosa vi occupate e a quanto ammonta il vostro giro d’affari…
Lepore Mare è un’azienda leader nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici freschi, congelati e lavorati che opera attraverso tre sedi (Fasano, Acireale e Porto Viro), due piattaforme distributive (in Lombardia e nelle Marche. Il nostro mercato di riferimento è l’Italia ma siamo fortemente orientati anche alla crescita all’estero. La forza di questa azienda è l’ampiezza della gamma, la capacità di una distribuzione capillare e un servizio alla clientela efficiente e qualificato.
Quest'anno abbiamo chiuso a 80 milioni di fatturato, con circa 14 milioni di chili di prodotto distribuiti. Rispetto al 2017 c'è stata una crescita di circa +4,5%. Quest'anno ritengo che il trend sarà simile, per ora posso dirle che abbiamo totalizzato un +5% nei primi 4 mesi del 2019.

Da alcuni anni avete ampliato la vostra offerta commerciale rispetto al core business entrando nei segmenti frozen e prodotti confezionati: quali sono le ragioni di questa scelta?
La Lepore Mare ha fatto passi da gigante negli ultimi anni: si è avviato un processo di cambio di governance che ha portato nel 2015 alla trasformazione in Società per Azioni ed alla certificazione del bilancio e dei processi chiave; tali passaggi hanno dato nuova forza al progetto imprenditoriale ed hanno consentito di focalizzare la strategia verso le necessità di un mercato sempre più esigente. Oggi il nostro obiettivo è migliorare la nostra offerta attraverso la diversificazione, l’innovazione e la specializzazione.

Dal punto di vista organizzativo come siete strutturati attualmente? (risponde L’ing. Giuseppe Trevissoi)
Il successo della Lepore Mare sono i collaboratori ed è per questo che da circa 2 anni è stato avviato un processo di sviluppo organizzativo secondo standard di eccellenza, con persone altamente motivate e fidelizzate all'azienda. La finalità di questo percorso è in primis la riduzione dei costi in maniera stabile e, al contempo, far sì che ci siano le persone giuste, nel posto giusto, al momento giusto. E’ importante, inoltre, che i processi che regolano la funzionalità dell'azienda siano disegnati o ridisegnati in maniera efficace ed efficiente.
Per cui da un lato stiamo lavorando sull'organizzazione, sui processi, sui metodi di lavoro e sugli strumenti; dall'altro sulle risorse, sulla loro formazione e soprattutto sulla loro motivazione.

Quali sono i progetti a cui state lavorando in questo momento?
Attualmente stiamo investendo e puntando tantissimo su Ultrafrozen, una tecnologia ad altissimo tasso di innovazione che proverò a spiegarle. I tonni vengono tirati a bordo all’amo uno ad uno (permettendo così una pesca sostenibile e rispettosa del mare e del suo ecosistema secondo il metodo Pole & Line) e appena pescati, vengono selezionati, eviscerati e immediatamente abbattuti a -60 gradi; in questo modo vengono preservate tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali e qualsiasi processo degenerativo viene bloccato. Il freddo estremo viene mantenuto per tutto il trasporto verso i nostri stabilimenti di Fasano, in Puglia, dove il tonno viene stoccato in speciali celle ad alta tecnologia con una temperatura di -50°C. Viene quindi lavorato sempre a temperature bassissime costanti, nel rispetto della catena del freddo e confezionato in imballaggi primari. Ogni partita di tonno viene sottoposta a severi controlli presso i nostri laboratori interni per testarne la qualità. Diversi Enti di Ricerca collaborano con noi effettuando approfondite analisi chimico-fisiche e microbiologiche. Il nostro Bontonno ha un percorso perfettamente tracciato, dalla sua origine fino al punto vendita che garantisce la massima trasparenza di tutta la filiera produttiva. Attraverso il QR code riportato su ogni confezione è possibile risalire con pochi e semplici step a tutte le informazioni di ogni partita. Ultimo aspetto molto importante: il tonno proviene solo da pescherecci certificati Dolphin-Safe dall’Earth Island Institute, che attesta il rispetto dei pescherecci per le specie marine e in particolare per i delfini, specie protetta.

Come state spingendo questo nuovo prodotto sul punto vendita?
L'anno scorso siamo partiti dando al prodotto un nome basato sulla tecnologia (Ultrafrozen) ma successivamente abbiamo pensato fosse meglio conferirgli una propria identità ribattezzandolo Bontonno. Per sponsorizzarlo sul banco della pescheria abbiamo distribuito degli espositori ad hoc.
Inoltre, per differenziarlo ulteriormente, abbiamo scelto di non consegnarlo al cliente nel classico contenitore di polistirolo: abbiamo creato una cassa con un QR code, utile all'addetto pescheria che può scannerizzarlo in qualunque momento e collegarsi al nostro sito web. Digitando il codice lotto, arriva una mail alla direzione sanitaria che immediatamente invia tutte le analisi di stamina (il pericolo sempre in agguato per il tonno è infatti che vi siano all’interno delle alte cariche di stamina, quindi questo serve anche per comunicare le analisi al consumatore finale).

La vostra azienda quindi sta implementando standard di qualità sempre più alti finalizzati a dare ai consumatori prodotti più sicuri e freschi? È corretto dire che questo un aspetto vi differenzia dai competitor italiani?
Per noi la qualità è un asset strategico imprescindibile. Lepore Mare è in possesso di tutte le certificazioni, obbligatorie e non, da quelle che riguardano l'organizzazione aziendale alla qualità e all’ambiente. Negli ultimi anni abbiamo acquisito la certificazione IFS, International food standard, sui requisiti di sicurezza alimentare ormai molto stringenti. Abbiamo inoltre un laboratorio di analisi interno e collaboriamo con diversi laboratori universitari ed esterni, il che ci dà la possibilità di fare molti più controlli di quelli previsti dalla legge. Ci tengo anche a sottolineare che siamo una delle pochissime aziende di prodotti ittici ad essere certificata per l'esportazione verso la Federazione russa. Chiaramente la qualità va a braccetto con la sostenibilità, altro driver di crescita fondamentale per l’azienda.

Come si concretizza il vostro impegno sul fronte della sostenibilità, anche alla luce delle sempre più accese polemiche sull’inquinamento dei nostri mari?
Per quanto riguarda la sostenibilità seguiamo due diverse direttrici: da una parte il prodotto ittico e la pesca sostenibile (vedi Bontonno), e dall'altro l'utilizzo di materiale ’green’. Sono due aspetti differenti ma complementari. I nostri pescherecci utilizzano solo standard, disciplinari e procedure che noi forniamo loro, in modo tale da permettere la pesca solo di determinate specie. Cerchiamo, inoltre, di stimolare i pescatori nell'utilizzo di attrezzi di pesca non invasivi, non sostenibili quindi andiamo ad evitare o diminuire al massimo reti di circuizione, reti da raccolta che sono un po' più invasive.
Dal punto di vista di attenzione all'ambiente, stiamo lavorando per diminuire l'utilizzo di materie prime plastiche per i nostri materiali a contatto con gli alimenti: abbiamo sostituito il materiale nei vassoi take away.


Prossimi investimenti in cantiere e obiettivi?
Stiamo lavorando per integrare la filiera a monte attraverso investimenti in impianti e pescherecci. Entro la fine dell’anno, infatti, inizieremo i lavori per creare un impianto di mitili a nord di Monopoli. Si tratta di un'esperienza completamente nuova per noi, per un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro.
Altro asset in cui crediamo fermamente è l’attività di ricerca e sviluppo attraverso il nostro laboratorio di analisi all’avanguardia e le preziose collaborazioni con le Università di Bari e Foggia. Offrire al consumatore la certezza di ciò che porta a tavola: è questo l’obiettivo che da sempre ci spinge a garantire i migliori standard organizzativi e di controllo del prodotto e che vogliamo rimanga la vera forza della nostra azienda.


Federica Bartoli

04 Giugno 2019
Articoli Correlati