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Aggiornato al: 11 Dicembre 2019 17:30
Intervista
Acqua Lete, ancora più naturale con il packaging sostenibile

Acqua Lete nata nel 1893 a Pratella, nel casertano e con sede legale a Roma, continua nel suo percorso di rinnovamento e di crescita, che ha contribuito a portarla a circa 94 milioni di fatturato, e mette in pista nuove linee di confezionamento che, oltre ad assicurare prestazioni migliori, rientrano in un preciso discorso di sostenibilità. Ne abbiamo parlato con il Direttore marketing, Gabriella Cuzzone.

In cosa consistono i nuovi processi di imbottigliamento?

La scelta di utilizzare macchinari industriali innovativi e di alto profilo tecnologico, per la realizzazione del nostro prodotto, nasce dalla particolare attenzione che Lete Spa pone nella gestione del proprio processo produttivo sia per la garanzia della qualità del prodotto, sia della sostenibilità ambientale. In quest’ottica deve essere inquadrata la scelta di inserire, nel layout produttivo stesso, una macchina modulare e all’avanguardia sia per l’elevata efficienza energetica, sia per la riduzione della quantità di materiale plastico utilizzato.

Questi i presupposti. Parliamo della tecnologia…

La fardellatrice Styron, prodotta da Forpac, permette la realizzazione di imballi mediante il cosiddetto “stretch a freddo”, ovvero, la formazione di fardelli mediante film estensibile, contenenti fino a 24 bottiglie di acqua minerale, senza utilizzare il classico forno, necessario per la termoretrazione, permettendo così sia la riduzione del consumo energetico, sia del materiale plastico necessario. Inoltre, sfruttando il tipico attrito che si esercita sulle superfici di contatto dei singoli fardelli sovrapposti, il pallet risulta molto più stabile, a vantaggio delle esigenze logistiche.

È una tecnologia certificata?

La riduzione della quantità di materiale e il risparmio energetico si traducono in una riduzione dell’impatto ambientale associato al ciclo di vita del contenitore. La quantificazione di tale riduzione è certificata mediante l’utilizzo di una metodologia standard di calcolo: Life cycle assessment (Lca) - regolata dalle norme ISO 14040:2006 e ISO 14044:2006 - che consiste, appunto, nella valutazione dell’impatto ambientale associato alle singole fasi del ciclo di vita di un prodotto. I risultati della nostra rendicontazione annuale sono sintetizzati nel documento di Environmental product declaration (Dichiarazione ambientale di prodotto) pubblicato sul sito dell’International Epd System.

Passiamo al mercato. Come si muove il consumo italiano di minerali?

Il mercato, nel 2018, ha registrato una flessione dell’1%, con performance leggermente diverse nei vari segmenti. Il comparto delle acque piatte flette dello 0,6%, quello delle effervescenti naturali dell’1,1% e quello delle addizionate del 2,5 per cento. Le performance della nostra azienda sono state estremamente brillanti. Restiamo leader nel segmento delle minerali effervescenti naturali con il marchio Lete anche nel 2018, con una crescita dei volumi di vendita del 20,5% per il formato da 50 cl e del 3% per quello da 150.

Aggiungiamo altre notizie sui vostri marchi…

Sorgesana si riconferma brand leader nel comparto delle acque piatte in area 4 nel formato best perfomer da 200 cl, attestandosi come terzo marchio a livello nazionale nel grande formato. Anche il canale fuori casa ha espresso crescite dei volumi di vendita e leadership in linea con quelli registrati nella Gdo. I dati di crescita delle famiglie acquirenti le marche Lete e Sorgesana sono decisamente sopra la media rispetto a quelli di categoria. I nuclei che comprano effervescenti naturali sono cresciuti, sempre nel 2018, del 2,3%, mentre quelli che preferiscono Lete del 7,3% mantenendo saldamente la posizione di testa con 7 milioni e 230.000 famiglie, come testimoniano i dati Gfk Eurisko Consumer Panel relativi all’anno terminante a dicembre. Nel segmento delle minerali piatte le famiglie compratrici sono stabili, -0,1%, mentre Sorgesana ha chiuso il 2018 con una variazione positiva del parco acquirenti del 4,8 per cento.

Concludiamo con la strategia sottostante alle cifre.

I brillanti risultati sono il frutto di una politica combinata che vede nella qualità riconosciuta dei nostri prodotti, negli ottimi rapporti con la distribuzione, nel marketing e nel presidio dei punti vendita i propri elementi di forza. Nel 2018 è stato lanciato il nuovo format adv ‘Vita da Cellule2’. La campagna multimediale e il nuovo claim “L’acqua che il tuo corpo vuole” hanno da subito incontrato il favore del pubblico. Al di là della simpatia dei protagonisti e del tono brillante e leggero della comunicazione, il format ha il pregio di essere immediatamente associabile al prodotto e di raccontarne qualità e benefici in modo originale ed efficace. Grazie al suo equilibro fra il calcio e il sodio, Acqua Lete è particolarmente indicata in tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla maturità, contribuendo al benessere personale. Il tracking pubblicitario dei soggetti pianificati nel 2018 ha registrato i migliori risultati nel mercato delle acque minerali, confermando la campagna Lete come la più ricordata, la più gradita e quella con il ricordo più alto. Il format proseguirà anche nel 2019 con nuovi soggetti informativi e istruttivi, che si esprimeranno con il giusto tono, ironico e divertente. Il tutto sarà accompagnato, come nel 2018, anche da progetti speciali nei punti vendita e sulle principali piattaforme digitali dove il marchio Lete detiene un posizionamento premium per numeri e tasso di interazione.

24 Febbraio 2019
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