Nel 2018 Kimbo ha registrato un ottimo bilancio, con un fatturato lordo di 187,5 milioni di euro, in crescita del 2,3 per cento rispetto all’anno precedente. In forte crescita l'estero, 22% del totale, salito del 13,7 per cento. Abbiamo chiesto a Giovanni Romano, Direttore commerciale del big partenopeo, di parlarci delle strategie e delle prospettive del gruppo.

Come è stato il vostro 2019?

Il 2019 è stato un anno di consolidamento dei risultati ottenuti nel 2018 e contraddistinto dal lancio di nuovi prodotti e nuovi formati. Cito, fra l’altro, l’ampliamento della linea delle capsule compatibili Nespresso con nuovi formati promozionali e nuovi gusti; la nuova linea di capsule compatibili Nescafè Dolce Gusto; un restyling completo della linea di cialde, con l’utilizzo di materiali compostabili certificati; la linea 5 Origini, un caffè premium ispirato alla tradizione napoletana, creata in collaborazione con lo chef stellato Gennaro Esposito.

I vostri canali sono casa, bar e ufficio? Qual è il più importante? Quale invece il più dinamico?

Il più importante è il retail per il mercato domestico, nel quale, sin dal 1994, siamo i secondi player per numero di vendite. In momenti di normalità, il canale più dinamico è però l’Horeca. La diffusione della pandemia da Covid-19, purtroppo, ha determinato la chiusura dei pubblici esercizi, che ci auguriamo, con la recente ripresa, possano presto riaversi, contribuendo al rilancio dei consumi.

A questo proposito parliamo del vostro recente bonus aziendale ai dipendenti…

Kimbo ha deciso di riconoscere un premio pari a 200 euro al mese a tutti i dipendenti che, nel periodo di lockdown legato all’emergenza sanitaria, hanno prestato la propria attività lavorativa, con la consueta professionalità e continuità, presso il sito industriale e logistico della società, garantendo l’attività senza soluzione di continuità. Inoltre, Kimbo corrisponderà agli stessi dipendenti un bonus aggiuntivo di 300 euro al raggiungimento di obiettivi aziendali condivisi. Tale iniziativa si aggiunge alle altre poste in essere per la tutela della salute e della sicurezza del personale e degli stakeholder, tra cui lo smart working per tutti coloro che non sono coinvolti nel processo industriale, alcuni investimenti sempre nella direzione della sicurezza e salute, la distribuzione di tutto il necessario per la protezione individuale e, infine, la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Cosa vuol dire per Kimbo essere sostenibili?

Abbiamo sempre considerato il nostro investimento nella sostenibilità come un imperativo commerciale. Un’attenta selezione delle materie prime, un costante e accurato controllo in ogni fase della produzione e la tracciabilità su tutta la filiera produttiva assicurano l’eccellenza dei prodotti Kimbo. Inoltre, le più selettive certificazioni internazionali testimoniamo la scelta di politiche di gestione corrette e rispettose delle risorse e dell’ambiente. I nostri stabilimenti, in particolare quello di Nola, sono all’interno di magazzini nuovi ed efficienti, dotati di tecnologie avanzate di movimentazione e stoccaggio delle merci. Successivamente la materia prima viene trasportata allo stabilimento di Melito di Napoli, dove vengono effettuate la miscelazione, la tostatura e il confezionamento. L’impianto è progettato e realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone che vi operano e, grazie a politiche volte al risparmio energetico e alla gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti, può vantare un impatto estremamente contenuto che ha permesso all’azienda di ottenere la certificazione ambientale Iso 14001: 2004. Nel 2009 si è aggiunto, al polo di Melito, un centro di raccolta e stoccaggio tecnologicamente molto avanzato all'interporto di Nola, che è così diventato l'hub di smistamento di un efficiente sistema logistico, perfettamente integrato con la produzione. La nostra attenzione verso il tema della sostenibilità della filiera si riflette anche nelle nostre produzioni. Fra queste annoveriamo il Caffè Espresso Crema Perfetta Certificato UTZ, frutto di un’agricoltura sostenibile garantita lungo tutta la catena di produzione e secondo buone prassi che rispettano le persone e l’ambiente, e Bio Organic Fairtrade, un esclusivo blend coltivato nelle migliori piantagioni biologiche del mondo, cioè in Nicaragua, Perù, India e la Tanzania.

Quali sono i vostri programmi per l’export?

Stiamo lavorando per consolidare la nostra rete di distributori e attuando una serie di cambiamenti là dove necessario. Contestualmente, stiamo concentrando i nostri sforzi per aumentare la copertura nel canale retail dove abbiamo ancora un grande potenziale da sviluppare. In particolare, stiamo adoperandoci per massimizzare la distribuzione della nostra offerta di capsule compatibili. Tra i risultati più importanti voglio evidenziare l’inserimento della gamma Kimbo presso la catena americana Cost Plus. A questo si aggiungono gli straordinari riscontri di vendita conseguiti in Russia, che nell’arco di soli due anni è diventato il secondo mercato export dopo la Francia. Da non sottovalutare anche le performance toccate in Asia, soprattutto in Cina, Corea del Sud e Giappone, dove siamo cresciuti notevolmente. In tutti questi casi la strategia di comunicazione, basata sulla nostra origine napoletana, si è rivelata vincente.

Kimbo e le caffetterie a marchio proprio, un percorso cominciato a Francoforte nel 2015… E poi?

Al momento abbiamo due flagship Kimbo gestiti da Autogrill nell’aeroporto di Fiumicino e un concept store a Francoforte. Si tratta di luoghi dedicati al talento della miscelazione e della tostatura Kimbo, dove è anche possibile per il consumatore acquistare le miscele. Questi sono per noi banchi di prova per cui non escludiamo progetti simili in futuro, dedicati completamente al mondo Kimbo, magari nei centri urbani. Inoltre, negli anni, l’azienda ha aperto vari temporary store, che non rappresentano un business a sé stante, ma sono strumenti di comunicazione e parte integrante di un piano focalizzato sul territorio. In futuro prevediamo di avviare una serie di attività in quest’ambito, che non si limitino al semplice negozio, prediligendo città e aree metropolitane ad alta densità di popolazione.

Facciamo un breve focus sul vostro e-shop…

Vista l’importanza crescente degli acquisti effettuati da device, abbiamo ritenuto indispensabile aprire uno store proprietario su Amazon, per soddisfare sempre di più le esigenze dei consumatori, affiancando il nostro Kimbo Shop, i cui best seller sono i prodotti monoporzionati e in particolare le cialde Kimbo Espresso Napoletano, oltre ai prodotti ‘entertainment’, come tazzine, cucchiaini, caffettiere, ma anche borse e zaini, liquore di caffè Kimbo…

Investimenti pubblicitari: quanto sono importanti per voi?

Kimbo è tornata ad investire in maniera attiva in televisione a partire da metà gennaio 2020. Di grande successo lo spot trasmesso sui principali network generalisti e digitali che vede protagonista l’affascinante attrice napoletana, brand ambassador di Kimbo, Serena Autieri, che svela, in un’accogliente e intima cucina, cosa ci sia dietro alla bontà del caffè Kimbo racchiuso in ogni capsula, confermando la capacità de marchio di garantire un caffè dal sapore autentico e pregiato anche in un diverso formato. Ciò a dimostrazione dell’importanza delle scelte di comunicazione, che producono effetti positivi e si riflettono sulle vendite di tutti i segmenti in cui l’azienda opera.

Parliamo del mercato interno. Quali sono i trend?

Il mercato domestico consolida il trend che vede una crescita per quanto riguarda i porzionati e un calo per i macinati. Sarà, dunque, strategico continuare a sviluppare il settore dei monoporzionati e in particolare delle cialde in carta, segmento nel quale Kimbo è leader con una quota del 22% delle vendite nel canale Iper+Super. Fra le tendenze più significative del momento spiccano il valore dell’esperienza e della qualità, entrambe declinate in una varietà di proposte sia in termini di miscela sia di formato. La diversificazione delle miscele è molto importante anche per Kimbo, perché mette in risalto la vivacità della nostra azienda e tutta l’attenzione nei confronti dei bisogni dei consumatori. Inoltre, un’ampia gamma di sapori e miscele consente di coinvolgere nuovi clienti, curiosi di provare le novità.

A fronte di scaffali piuttosto affollati come distinguersi dalla concorrenza?

L’offerta sugli scaffali è sempre più articolata per sistemi di trasformazione (moka, cialde per macchine espresso, capsule, caffè solubile) a testimonianza di un fermento dell’industria, che sta provando a segmentare un mercato, finora tradizionalmente orientato al classico consumo con la Moka. Per tutti gli amanti del caffè porzionato sono appena state lanciate le nuove capsule Kimbo compatibili con le macchine a uso domestico Lavazza A Modo Mio, capsule che offrono un’esperienza sensoriale nel pieno rispetto della migliore cultura e tradizione napoletana. Si tratta di una selezione di miscele premium disponibile in un formato da 10 pezzi e che occupa solo 7 cm di larghezza sullo scaffale, uno dei pack più piccoli sul mercato e allo stesso tempo tra i più accattivanti, per merito di un grafica caratteristica e orientata alla valorizzazione del brand.