Qberg, l'Istituto di Ricerca italiano nei servizi di price intelligence e strategie assortimentali cross canale (flyer, punti vendita fisici, e-commerce e newsletter), ha analizzato con Iri l’offerta della farina in termini di assortimenti e prezzi sui flyer promozionali di ipermarket, supermarket e superette e dei principali siti di e-commerce. Dal 2009, Iri e QBerg propongono, all’interno della piattaforma di price intelligence In-Store Point, il modulo Flyer, che consente ai clienti di monitorare in modo, sia tattico che strategico, il fenomeno volantino.

L’analisi parte dall’andamento della pressione promozionale, espressa dall’indice Qp4 che rappresenta la quantità di “Sforzo promozionale a volantino” in numero assoluto e la Quota display web, che indica invece la Quota di visibilità della sottocategoria farina sul totale del largo consumo confezionato (lcc) sui siti di e-commerce.

La flessione sui volantini promozionali nel primo lockdown è causata da due fattori: la diminuzione generale di emissione di volantini e la poca necessità di “spinta” che il mondo della farina aveva in quel periodo. Invece aumenta nettamente la pressione a ottobre, periodo caratterizzato dall’incertezza dovuta alle imminenti strette alla mobilità generale.

Per quanto riguarda i siti di e-commerce, la curva che rappresenta la Quota display è in crescita continua, solo con una leggera diminuzione nei mesi corrispondenti al primo lockdown (quota quasi triplicata rispetto a gennaio 2020).

Sembrerebbe quindi che sui siti di e-commerce non ci siano stati problemi relativamente alla disponibilità di farina: invece la percentuale di Osservazioni in out-of-stock (Oos), ovvero di quelle osservazioni di prezzo in cui il prodotto era chiaramente marcato come “non disponibile”, la situazione è ben diversa. Infatti, nel primo Lockdown, la percentuale di OOS risulta 300 volte maggiore rispetto al normale livello di indisponibilità come a gennaio 2020.

Passando al prezzo medio promo della farina emerge che il web è più tattico del llyer. Che i prezzi rispondano alla domanda è un fenomeno noto, meno evidente è magari l’elasticità con cui un touchpoint come il web, che ha intrinsecamente meno necessità di pianificazione rispetto al flyer, riesca a seguire questa legge.

Parlando del prezzo medio dell’offerta web, non è solo maggiore rispetto ai flyer, ma cresce in modo più deciso, rispetto a quanto faccia il flyer.