Inizia la campagna delle fragole di montagna di Vip. È previsto un buon raccolto, di circa 420 tonnellate, in leggera crescita rispetto ai volumi dello scorso anno. Vip coltiva ben 15 varietà, di cui due coprono il 60% della produzione complessiva: Elsanta e Aprica, le “predilette” tra i clienti del consorzio, perché ne soddisfano le richieste in termini di gusto, aspetto e shelf-life.

Da fine giugno, sono attesi anche i piccoli frutti: lamponi, mirtilli, more e ribes rosso. Si prevede un raccolto di circa 60 tonnellate complessive.

Una quota di anno in anno crescente delle fragole prodotte dal Consorzio deriva dalla coltivazione fuori-suolo, a tutto vantaggio della sostenibilità del processo produttivo e della qualità e quantità dei frutti. Oltre ai vantaggi in termini di sostenibilità, questo metodo presenta altri plus: controllo preciso e mirato della maturazione dei frutti; maggiori quantità di prodotto per metro quadro; maggiore qualità (meno umidità) e pulizia dei frutti; raccolta facilitata, grazie a un lavoro più ergonomico; possibilità di ovviare al gravoso “trasloco annuale” della produzione per stanchezza o infertilità del terreno.

Attualmente il metodo di coltivazione fuori-suolo è adottato per il 35% delle superfici coltivate a fragole, ma l’obiettivo è quello di passare almeno al 50% nei prossimi anni. La coltivazione delle fragole di montagna e dei piccoli frutti di Vip si concentra in una zona peculiare della Val Venosta: la Val Martello, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, dove l’aria fresca proveniente dal ghiacciaio del Monte Cevedale fa maturare lentamente i frutti e assicura loro un gusto esclusivo.

Grazie all’altitudine delle diverse aree di produzione, che varia dai 900 ai 1700 metri, Vip garantisce un’ottima qualità per tutta la stagione, che va da metà giugno alla fine di agosto. Il clima alpino e l’elevata escursione termica tra giorno e notte rendono il gusto e il profumo di fragole e berries particolarmente intenso e aromatico.

Tutte le superfici coltivate a fragole (compresi i terreni destinati ai metodi tradizionali) sono ricoperte da strutture a tunnel che le proteggono da pioggia e grandine. Il packaging risponde alle linee guida della sostenibilità ambientale: vassoi, da 250 grammi di prodotto, in materiale 100% riciclato.

La distribuzione avviene per il 20% in Alto Adige e per l’80% nel resto d’Italia, parimenti attraverso la gdo e il canale tradizionale dei mercati ortofrutticoli all’ingrosso.