di Luca Salomone

Klépierre, una settantina di centri commerciali in Europa, si rafforza in Italia, suo secondo mercato dopo la Francia, e sale 24 insediamenti.

Più in dettaglio investe di nuovo su Roma, dove fa poker con Romaest, un centro di tipo prime con una superficie lorda affittabile di 97 mila mq su due livelli, 214 negozi, due parcheggi di complessivi 7 mila posti, 10 milioni di visitatori annui e un bacino di utenza primario di 2,2 milioni di persone.

La parte venditrice è Gic, fondo sovrano di Singapore, proprietario al 100 per cento dal 2014, dopo che Cbre ha ceduto, al gruppo orientale il 50% che controllava dal 2007.

Nell’area della Capitale c’erano già, per l’operatore francese, Porta di Roma, da 97 mila mq Gla, La Romanina (32 mila metri quadrati) e, in gestione, Tor Vergata.

Altri asset molto rilevanti il centro Campania (oltre 93 mila mq) di Marcianise (Caserta), Le Gru di Grugliasco (Torino), Nave de Vero di Mestre (Venezia).

Nell’Esagono Klépierre sviluppa 39 shopping center, mentre la rete presidia ben 13 nazioni: Spagna, Portogallo, Germania, Danimarca, Pesi Bassi, Polonia, Svezia, Turchia…

Al 31 dicembre 2023 il patrimonio 'under management' della multinazionale del retail real estate era stimato in 19,3 miliardi di euro.