Il primo quotidiano sulla GDO

Aggiornato al 07 Agosto 2020 - ore 11:30

CONSUMI

I consumi 2017 deludono la Gdo, ma il discount cresce

Giovanni Cobolli Gigli: ""Deludente il dato consolidato annuo: un poco incoraggiante +0,2% a valore, totalmente frutto della pur contenuta evoluzione dei prezzi, visto che il dato a volume segnala un calo dello 0,6 per cento. Archiviamo insomma un anno che, dopo la sostanziale stabilità del 2016 (+0,1%), presenta ancor...


Nel paniere Istat spunta l'alleanza con Adm

Il paniere utilizzato per il monitoraggio dei prezzi è una cartina al tornasole dei gusti che cambiano: così entrano due frutti esotici, un vino fine, due elettrodomestici salvatempo. Ma la la vera notizia è l'ampliarsi della collaborazione con la Gdo.


Toys "R" Us: in ginocchio anche la filiale britannica

Conti in rosso per 7 anni su 8, grandi superfici che presentano costi di gestione anacronistici rispetto ai consumi, nuovi orientamenti di spesa di ragazzi e genitori: è la fine di un mito del mondo del giocattolo?


DM Awards 2017: l'integrazione digitale come baricentro distributivo

​I DM Awards, che Distribuzione Moderna conferisce ogni anno alle migliori iniziative di comunicazione digitale di retailer e industria di marca, festeggiano la loro settima edizione. Il premio è stato naturalmente una buona occasione per discutere l’argomento della tecnologia nel commercio, ma anche per fare il punto ...


Preconsuntivi Iri: l'alimentare cresce anche nel 2017-2018

Sul +1,6% gli acquisti e un +2% per la spesa: questa la chiusura 2017 prevista da Iri per i prrodotti confezionati di largo consumo. Ancora in crescita, ma meno vivace, il 2018. Nel corso di quest’anno i fattori climatici (l'intenso freddo dell'inverno scorso e l'estate molto calda) hanno stimolato una significativa cr...


Il cura casa premia gli specialisti drug e il discount

Segnali di stabilizzazione in valore e un quadro più incoraggiante in volume, ma non ancora una piena ripresa dei consumi: questi i segnali in arrivo dal 22° Osservatorio Federchimica Assocasa. Il canale drug cresce del 4,5 per cento.


La mappa della convenienza secondo Altroconsumo

Le famiglie italiane spendono ogni anno 6.300 euro per alimentari e drug. Una media che nasconde, come tutte le medie, una grande variabialità. I maggiori risparmi si ottengono dove c'è grande concorrenza. Il discount e l'Edlp sono comunque due garanzie.


Nielsen: consolidare la ripresa anche nella mente degli italiani

La ripresa c'è, ma con molte eccezioni: l'Italia continua a marciare a più velocità, a seconda dell'area geografica e dei ceti sociali, la disoccupazione rende inquieti e il timore verso il terrorismo aumenta, anche se meno rispetto ai Paesi colpiti. Del resto i nostri connazionali continuano ad accumulare risparmi. L'...


Rapporto Coop: un'Italia in ripresa, ma troppo fragile

L’economia italiana prova a rialzare la testa spinta dall’export, seppure ancora gravata dai molti divari sociali. Il 28,7% delle famiglie, ovvero un italiano su 4, è infatti a rischio povertà o esclusione sociale (era il 26% nel 2007), poco lontano dal drammatico 35,7% della Grecia. I nostri connazionali guardano, pol...


Nielsen: consumi italiani a tutta forza sullo scacchiere europeo

Il confronto con le altre grandi ecoomie rivela che, nel secondo trimestre del 2017, l'aumento a valore della nostra Gdo ha raggiunto il 4% grazie all’aumento dei volumi di vendita (+3,1%) e all’incremento dei prezzi dei beni di consumo (+0,9%). La Penisola ha registrato la migliore performance tra le principali econom...


Ritorno a scuola: quanto costa?

Come ogni anno l'Onf - Osservatorio nazionale Federconsumatori -, ha monitorato il costo del materiale scolastico, registrando un aumento medio dello 0,7% rispetto al 2016. Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i "ricambi") passerà dai 518 euro dello scorso anno a 522 euro. Ad aumentare maggiormente ...


Confcommercio: 22 anni di spese tagliano la quota dei beni di consumo

La struttura di spesa, nel lungo periodo, si modifica con lentezza. Per coglierne i driver principali è opportuno, dunque, fare riferimento a momenti distanti nel tempo. Nell’arco considerato - 1995-2017 - si registrano mutamenti molto significativi e l’alimentazione, i tabacchi, il vestiario e le calzature perdono 4,5...


Censis: gli italiani cambiano, ma la Gdo resta un punto fermo

La distribuzione moderna resta il luogo d'elezione dove fare la spesa. Il 60,3% degli italiani che si rivolge a questo canale è però nfedele sia al punto vendita, sia all'insegna della catena: acquista dove più conviene. La quota di infedeli sale al 74,7% nell'abbigliamento, calzature, accessori, al 72,2% nell'arredam...


GS1 Italy: i grandi specialisti vincono nel non food

I 13 settori monitorati dall'Osservatorio 2017 sono quasi tutti in positivo, a parte l'abbigliamento e le scarpe. In crescita gli altri, ma l'evoluzione è più moderata, sia nel quinquennio, sia nell'arco di 10 anni. In questo panorama spiccano le Gss, che non temono il commercio elettronico, mentre l'ipermercato perde.