di Luca Salomone

La Commissione europea ha dato semaforo verde all’acquisto, da parte del fondo inglese Tdr Capital, della quota del 62,5% che Hig Capital deteneva in Acqua&Sapone.

Come riporta MF Milano Finanza, l’operazione, condotta nei giorni scorsi, è stata supportata da un gruppo di istituti formato da Barclays, Unicredit e Deutsche Bank, sulla base di un valore d’impresa di 1,3 miliardi di euro.

Il finanziamento si avvale di uno strumento che ne consentirà la trasformazione in prestito obbligazionario.

Il deal, nell’aria da tempo, vede così un cambio al vertice del leader italiano del drug, con oltre 800 punti di vendita e controllato, oltre che da Hig Capital, dalla famiglia Barbarossa, che ne detiene una quota di minoranza.

L’insegna è entrata nell’orbita dell’investitore Usa a partire da settembre 2021, quando è cominciato un iter per raccogliere, sotto il cappello della holding Bubbles Bidco, tutte le cinque società controllanti del marchio.

Un anno fa, a luglio 2023, la capofila ha sottoscritto un finanziamento di 495 milioni di euro per il rifinanziamento del debito esistente, oltre che per il supporto dei numerosi progetti di sviluppo e delle attività di gestione del circolante.

A erogarlo un pool di istituti finanziari, italiani e internazionali, composto da Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib) in qualità di main lender e banca agente, oltre a Banco Bpm, UniCredit, Bper Banca, Crédit Agricole Italia, Banca Mps, Olb Bank, Deutsche Bank, Illimity, J.P. Morgan e Banca Ifis.

Sempre MF riporta che Acqua&Sapone ha fatturato, nel 2022, ben 954 milioni di euro (+7%) conseguendo un Ebitda di 110 milioni.